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LA
SOLIDARIETA'
Uno dei valori più evidenti nella commedia è la
solidarietà. Rituccia (che non compare mai in scena), infatti, nel terzo
atto è gravemente ammalata e potrà salvarsi solamente grazie ad una
medicina che non si trova neppure a quel mercato nero che ha arricchito
Amalia (mamma di Rituccia), sulla pelle di quelle persone che, per sfamare
i propri figli, si sono vendute anche la casa, come per il ragionier
Riccardo Spasiano.
Amalia cerca la medicina per tutta Napoli, ed è
disposta a pagarla qualsiasi cifra, ma ora che non riesce ad averla ed è
disperata, accusa quelli che, come lei, fanno il mercato nero "fanno
la speculazione con le medicine" (atto III).
Sarà proprio il ragionier Spasiano (che tanto ha
sofferto per causa della stessa Amalia) a regalare alla
stessa l'introvabile medicina.
E' il valore di questo gesto, che fa comprendere ad
Amalia come l'arricchimento sfrenato, fine a se stesso, l'abbia
allontanata dalla propria famiglia e dall'attenzione dei figli: Maria
Rosaria (incinta di un soldato americano) ed Amedeo (che ha messo in
pratica la filosofia della madre: "Rubi tu? robo pur io! Si salvi
chi può!"- atto I). Grazie alla solidarietà, Amalia, ha
riacquistato la vita della figlia più piccola, ed ha capito gli errori
commessi nei riguardi dei figli più grandi che ha "cresciuti",
ma non "educati". Il ragionier Spasiano ha portato la
medicina senza chiedere soldi, senza chiedere vendetta, ma semplicemente
perché: "chi prima e chi dopo deve, ad un certo punto, bussare
alla porta dell'altro".
RAPPRESENTAZIONI
Eduardo scrive la commedia, la prima dopo la
separazione da Peppino, nel 1944 quando la guerra non era ancora finita.
La prima rappresentazione avviene il 25 marzo 1945 al teatro S. Carlo di
Napoli ad opera della nuova compagnia teatrale "Il teatro di Eduardo
con Titina De Filippo". Ebbe un gran successo. La compagnia si
trasferisce a Roma, dove rappresenta la commedia al Salone Margherita dal
31 marzo al 16 maggio 1945, poi passa all'Eliseo. Da allora lo spettacolo
sarà replicato per cinque stagioni consecutive (1945-1950).
Nel 1950 Napoli Milionaria diventa un film con
Totò al quale Eduardo, attore e regista, affida la parte dell'uomo
"in affitto" che, dietro compenso, fa il finto morto al posto di
Gennero; e Delia Scala nella parte di Maria Rosaria.
Nel 1962 Eduardo è in tournée nell'Europa dell'Est;
il 31 marzo è in scena a Mosca; la RAI registra la commedia e la mette in
scena il 22 gennaio 1962 per la prima volta.
Negli anni 1971-1972 viene ripresentata in Italia ed
a Londra. Diventa opera lirica nel 1977 e rappresentata il 21 giugno alla
XX edizione del Festival di Spoleto.
Nel 1978 viene rappresentata in Giappone.
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