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TRAMA

 Si potrebbe dire che la trama della storia di Filumena Marturano si svolga quasi tutta prima dell'inizio della commedia e venga recuperata dai protagonisti come flashback.

Il cinquantenne Domenico Soriano, Dummì, come Filumena Marturano chiama il suo compagno, è un amante della bella vita: vedovo, benestante, sempre ben vestito, proprietario di scuderie, vive viaggiando tra Londra e Parigi, correndo dietro le belle donne e non facendosi mai mancare nulla; nella sua giovinezza, a Napoli, ha frequentato una casa di appuntamenti dove ha conosciuto la prostituta Filumena Marturano.

 Domenico ha portato Filumena via dal suo triste mestiere, conducendola prima in un appartamentino e poi, morta sua moglie, nella sua bella casa. Domenico ha talmente stima nelle capacità della donna da averle affidato addirittura la gestione delle sue attività.

Filumena Marturano nasconde un segreto, anzi due: ha tre figli ed uno di questi è di Domenico. E' riuscita a tirarli su dignitosamente grazie ai soldi che nel tempo ha sottratto a Domenico, senza che lui se ne sia mai accorto.

Filumena Marturano, a un certo punto della sua vita, decide di uscire allo scoperto: vuole che i figli sappiano che lei è la loro madre, vuole che abbiano un cognome, quello importante del compagno: Soriano. Inscena pertanto la finta malattia ed estorce un matrimonio fasullo a Domenico.

Qui comincia la commedia.

La donna rivela i suoi segreti a Domenico ma non gli svela quale dei tre giovani sia suo figlio.

Domenico, dopo una prima reazione fortemente negativa, incomincia a valutare positivamente il fatto di essere padre; cerca di sapere inutilmente da lei chi dei tre ragazzi sia suo figlio. Alla fine si convince della bontà delle argomentazioni di Filumena e decide di diventare effettivamente (quindi sia formalmente che nei sentimenti) il padre dei tre giovani sposando, questa volta regolarmente, Filumena

Ciò che commuove maggiormente non è solo l’avvenimento finale della commedia, cioè Filumena sposa finalmente l’uomo che ama e “sistema” i suoi figli, ma è il cambiamento del cuore di un uomo che avviene, non con l’inganno, come cercava all’inizio della commedia, ma con l’amore. Domenico Soriano sposando Filumena è diventato il padre dei figli, anche se non suoi; è cambiato il suo comportamento e sono mutati i suoi sentimenti, perché questo può l’amore, l’amore di una donna… di qualsiasi donna.

All’inganno subentra la sincerità del cuore, la capacità di superare le resistenze della delusione, dell’orgoglio e della diffidenza, per riscoprire la commevente bellezza dei sentimenti dell’amore verso i figli e fra i coniugi.

Una commedia sempre attuale perché tratta con sensibilità ed efficacia le corde più intime dell’essere umano.

 

UN PO’ DI STORIA

 Filumena Marturano è scritta da Eduardo nell'immediato dopoguerra, nello stesso periodo in cui scrisse altre commedie di grandissimo successo quali Napoli Milionaria e Questi Fantasmi.

La prima rappresentazione di Filumena Marturano si tenne nel novembre del 1946 al Teatro Politeama di Napoli. Tra gli attori, ricordiamo oltre ai due fratelli De Filippo, la bravissima Tina Pica che, a ben pensarci, sembra fatta apposta per la parte di Rosalia, la donna di fiducia di Filumena.

L'accoglienza del pubblico napoletano non fu particolarmente calorosa

Il trionfo di Filumena Marturano, con successiva consacrazione, avvenne ad inizio del 1947 a Roma, al Teatro Eliseo.

Seguirono rappresentazioni particolarissime di Filumena Marturano, come quella recitata davanti ai leader politici dell'epoca (tra gli altri assistettero alla commedia sia De Gasperi che Togliatti); Titina recitò poi il monologo "della Madonna delle rose" per il Papa Pio XII.

PERSONAGGI

INTERPRETI

Filumena Marturano

Annamaria Russo

Domenico Soriano

Nino Pisa

Alfredo Amoroso

Berardo Iovino

Rosalia Solimene, confidente

Cristina Gentile

Diana, giovane «fiamma»

Natalia Pedroni

Lucia, cameriera

Nunzia Giampaglia

Umberto, studente

Luca Di Blasi

Riccardo, commerciante

Alessio Pisa

Michele, operaio

Francesco Lombardo

L'avvocato Nocella

Pietro Lucadamo

Teresina, sarta

Rafaela Corvino

Primo Facchino

Carmine Campana

Secondo Facchino

Alessandro Cerullo

 

 

Assistente di scena

Susanna Ardizzone

Costumi

Loredana Testoni

Scenografie

Loana Piccinini, Antonio Bonelli, Ermes Malagoli

audio

Giulia Magro

coordinamento

Eugenio Veronesi

presidente

Michele Magro